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Omessa dichiarazione imposta di soggiorno all’Agenzia Entrate: le sanzioni arrivano al 200% dell’importo da dichiarare

Come sanno i nostri gestori la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate dell’imposta di soggiorno va effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo. Nel 2025 abbiamo dichiarato il 2024. Sono stati diffusi chiarimenti sull’imposta di soggiorno relativamente all’omessa dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, da parte del gestore di attività ricettiva: importo della sanzione se l’imposta è stata comunque pagata, va dal 100 % al 200% dell’imposta dichiarata. Durante l’ultima edizione di Telefisco 2025 il MEF ministero delle finanze ha precisato il regime sanzionatorio della omessa dichiarazione per l’imposta di soggiorno. Veniva domandato un chiarimento in merito alle novità introdotte dall’art 180 del DL n 34/2020 che ha qualificato come responsabili d’imposta i gestori delle strutture ricettive.I gestori sono responsabili in caso di omesso versamento della imposta in oggetto e quindi passibili dell’irrogazione della sanzione di cui all’articolo 13 del Dlgs 471/1997, a prescindere dal pagamento della stessa da parte del turista. A carico dei gestori inoltre è stato istituito l’obbligo di presentare una dichiarazione, entro il 30 giugno di ciascun anno redatta sui modelli ministeriali.  Infine è stato stabilito che in caso di omessa o infedele dichiarazione si applica la sanzione variabile dal 100% al 200% dell’imposta dovuta.