Comprendiamo la precauzione di alcuni Comuni della Penisola Sorrentina che hanno disposto ordinanze di sospensione delle attività ricettive ma ribadiamo che il decreto del Governo e le ordinanze regionali non prevedono la chiusura delle struttura ricettive extralberghiere- dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Va inoltre chiarito che perseguiremo, chiunque intende fare speculazione, come già segnalato agli organi di controllo, nelle scorse due settimane. Inoltre stiamo lavorando in queste ore per aggregare un numero di strutture che saranno messe a disposizione gratuitamente per il personale medico e paramedico impegnato in questi giorni per la difficile emergenza del coronavirus. Auspichiamo inoltre che i Comuni delle maggiori località turistiche, oltre naturalmente a disporre tutte le azioni più utili per la salute dei cittadini, provvedano a garantire sospensioni, dilazioni di versamento dei tributi e a procedere successivamente a precise attività che possano prevedere un annullamento intero o parziale dei versamenti a seguito della pesante crisi che sta interessando tutte le maggiori filiere produttive e del nostro settore turistico pesantemente colpito. Ci riferiamo nello specifico a tari speciali per le nostre strutture ricettive, occupazione di suolo pubblico, versamento imposte di soggiorno ecc. Occorre ora fare squadra riguardo questo nemico invisibile che sta attaccando le nostre famiglie, rafforzare la rete protettiva locale e garantire sussistenza a migliaia di famiglie che soprattutto per la Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina, isole del Golfo e maggiori città a vocazione turistica, vivono esclusivamente di redditi derivante dalla presenza di ospiti e viaggiatori.
Ordinanze comunali di chiusura strutture ricettive in Penisola non in linea con decreto Governo, l’Abbac precisa e lancia progetto ospitalità solidale per personale sanitario

