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Pubblicazione degli Aiuti di Stato, c’è tempo fino al 1 gennaio 2023 per evitare la sanzione. Abbac mette a disposizione il sito associativo

Aiuti di Stato, doppia proroga per le sanzioni previste in materia di obblighi informativi sulle erogazione pubbliche. La proroga prevista nell’ambito degli obblighi informativi sulle erogazioni pubbliche riguarda anche l’anno 2022: l’applicazione delle sanzioni slitta al 1° gennaio 2023. Come già informato si sono applicate sanzioni  dal 1° luglio 2022 in caso di omessa pubblicazione delle somme erogate nel corso del 2020, mentre quelle del 2021, da pubblicare nel 2022, si passa al 1° gennaio 2023.Il testo approvato definitivamente in Senato il 24 febbraio 2022 interviene su un adempimento che ha caratterizzato il calendario di chiusura dello scorso anno, rinviando la decorrenza delle sanzioni in caso di mancata pubblicazione degli aiuti pubblici. Si passa dal 1° gennaio al 1° luglio 2022, ma non è questa l’unica novità. La proroga prevista nell’ambito degli obblighi informativi sulle erogazioni pubbliche riguarda anche l’anno 2022: l’applicazione delle sanzioni slitta al 1° gennaio 2023 .Si ricorda che in caso di omissione, la sanzione applicata è pari all’1 per cento degli importi ricevuti, con un minimo di 2000 euro, alla quale si aggiunge la sanzione accessoria che impone l’obbligo di pubblicazione.

Va ricordato che soggette all’obbligo di pubblicità sono le informazioni relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, agli stessi effettivamente erogati nell’esercizio finanziario precedente da parte delle pubbliche amministrazioni.

Per effetto delle modifiche apportate dal decreto Crescita n. 34/2019, l’obbligo ricorre esclusivamente se l’importo degli aiuti di Stato percepiti nel periodo considerato sia superiore a 10.000 euro.

In merito all’ambito soggettivo, l’obbligo si applica a tutti i soggetti iscritti al Registro delle Imprese, ossia società di capitali e di persone, ditte individuali, associazioni, Onlus e fondazioni, comprese le cooperative sociali. Si specifica che per le società di capitali che redigono il bilancio in forma ordinaria la pubblicazione degli aiuti di Stato è effettuata in nota integrativa. L’obbligo di pubblicare i contributi pubblici ricevuti sul sito internet aziendale o tramite le associazioni di categoria è invece espressamente previsto dall’articolo 1, comma 125-bis del decreto Concorrenza n. 124/2017 per i soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata e per quelli non tenuti alla redazione della nota integrativa.Si ricorda che l’Abbac mette a disposizione per gli associati che hanno ricevuto contributi di pubblicizzarli mediante una pagina dedicata cosi da adempiere agli obblighi previsti. Info a info@abbac.it  3755034102