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Scorrettezze dalla piattaforma Booking in relazione ai ritardi della Certificazione Unica, riconoscimento Cin e omesso prelievo ritenuta fiscale con problematiche per gli operatori

Il Presidente nazionale Abbac ha scritto una lettera al Ministro al Turismo Santanchè, con la quale manifesta alcune perplessità in merito a talune azioni compiute dalla piattaforma Booking in relazione al suo ruolo di sostituto di imposta e ai successivi adempimenti fiscali. Inoltre il presidente Agostino Ingenito ha ribadito la necessità che il Ministero effettui una vigilanza per la corretta verifica dell’attribuzione Cin, e delle attività compiute dalla piattaforma in merito al prelievo della ritenuta. In questo ultimo caso sono stati registrati vistosi ritardi e inesattezze da parte della piattaforma americana che hanno determinato serie ripercussioni anche a livello fiscale per molti operatori ricettivi.

Alla cortese attenzione

della signora Ministro
Alla sua segreteria / gabinetto
Si rappresenta la necessità di un chiarimento da farsi con la piattaforma Booking.com che appare non aver adempiuto appieno al suo ruolo imposto di sostituto di imposta, determinando non poche problematiche agli operatori nell’attuazione di quanto disposto dal Dl 50/2017 in relazione all’obbligo di prelievo della ritenuta fiscale.
Molti nostri operatori ci palesano una concreta inandempienza del portale, che seppur solllecitato ad applicare la ritenuta, in molti casi lo ha effettuato in ritardo malgrado i solleciti, determinando alcune serie problematiche.
Gli operatori ci segnalano che malgrado l’obbligo dal 1 gennaio 2024, la piattaforma si sia adeguata solo alla metà dell’anno, determinando serie sperequazioni anche in merito a chi, non sottoposto alla ritenuta, aveva già provveduto ad un versamento di saldo ed acconto per l’imposta dell’anno successivo.
Inoltre il ritardato adeguamento della piattaforma ha anche determinato un’esposizione debitoria dei gestori che si sono ritrovati costretti a subire un prelievo forzoso sulle prenotazioni già confermate, con addebiti unilaterali e non condivisi per un eventuale piano di rateizzazione sulle prenotazioni future.  Ci segnalano inoltre ritardi nel rilascio delle certificazioni uniche relative all’anno 2024
Appare tale azione poco in linea con le disposizioni imposte a tutela dei consumatori, ecco perchè chiediamo a codesto Ministero, di verificare l’attuale situazione e quanto effettuato in questi ultimi mesi dalla piattaforma, individuare soluzioni condivise che tengano conto del rispetto dei contribuenti.
Inoltre si segnala che in relazione agli obblighi Cin, la piattaforma sta garantendo la sopravvivenza di annunci privi del codice, individuando una formulazione ritenuta incongrua, quale ” annuncio in attesa di autorizzazione…
In altri casi, i nostri gestori ci segnalano la trasformazione di annunci di locazioni brevi con una durata superiore al mese, per il quale non è necessario attribuire il Cin , ma dai riscontri tali annunci sono comunque adoperati dai consumatori con prenotazioni anche di pochi giorni.
Va infine segnalato che la piattaforma non è in grado di riconoscere il Cin quale codice univoco della struttura che possiede l’annuncio. La facilità di inserimento di una sequenza di un codice, anche copiato da altre strutture, ridimensiona il percorso intrapreso dal Ministero e dalle nostre sollecitazioni di regolarità. Per tale motivo si richiede un’azione di vigilanza e controllo sulle attività indicate, e chiarezza di risposte a tutela dei consumatori.
Si attende una risposta a tale missiva, stante la quale adiremo al consulto ed intervento dell’AgCom e della tutela europea dei consumatori .
Cordiali saluti
Agostino Ingenito
presidente nazionale Abbac