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Turismo in Campania: cresce ancora, ma emergono i primi segnali di un “raffreddamento selettivo”. ABBAC: “Servono interventi strutturali per non perdere competitività”

*Ingenito (ABBAC): “Non siamo di fronte ad una crisi del turismo, ma ad un mercato profondamente cambiato. Occorre agire ora su mobilità, sicurezza, accessibilità e programmazione per consolidare la crescita.”*

Il turismo in Campania continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia regionale, ma i primi mesi del 2026 restituiscono un quadro che richiede un’attenta riflessione. Se da un lato i dati ufficiali confermano una crescita complessiva degli arrivi e delle presenze, dall’altro operatori del settore e analisti registrano un fenomeno nuovo: un *”raffreddamento selettivo”* della domanda turistica.

Secondo le elaborazioni di ABBAC, basate sui dati ISTAT, Banca d’Italia, Assaeroporti e sulle indicazioni provenienti dagli operatori del comparto ricettivo, *non si assiste ad un calo generalizzato dei flussi*, bensì ad un mercato molto più dinamico, prudente e competitivo rispetto agli anni della forte ripresa post-pandemica.

## Napoli continua a crescere

Napoli conferma il proprio ruolo di destinazione internazionale, favorita dalla ricchezza del patrimonio culturale, dall’enogastronomia, dagli eventi distribuiti durante tutto l’anno e da un’offerta ricettiva extralberghiera che continua ad essere competitiva.

L’occupazione delle strutture resta elevata, mentre aumenta il numero dei visitatori stranieri e prosegue il processo di destagionalizzazione che consente alla città di attrarre turismo anche nei mesi tradizionalmente meno favorevoli.

Tuttavia, dietro questi dati positivi emergono alcuni segnali che meritano attenzione.

## Le nuove dinamiche del mercato

Tra i principali elementi di cambiamento evidenziati dagli operatori figurano:

* rallentamento delle prenotazioni provenienti dal mercato americano;
* maggiore prudenza dei mercati extraeuropei a causa delle tensioni geopolitiche internazionali;
* prenotazioni effettuate sempre più sotto data, spesso pochi giorni prima dell’arrivo;
* permanenze medie più brevi, compensate solo in parte da una maggiore spesa per esperienze e servizi.

Il turista del 2026 è molto più attento ai prezzi, confronta diverse destinazioni concorrenti e sceglie con maggiore flessibilità, modificando rapidamente le proprie decisioni di viaggio.

## Le criticità della Costiera Amalfitana

Particolarmente delicata appare la situazione della Costiera Amalfitana, dove l’aumento dei costi di soggiorno, della ristorazione e dei trasporti, unito alle persistenti criticità della mobilità, induce una parte della domanda internazionale a valutare destinazioni alternative del Mediterraneo.

Il traffico, i tempi di percorrenza imprevedibili, la limitata disponibilità di parcheggi, le difficoltà nei collegamenti ferroviari e marittimi e le ricorrenti problematiche legate alla sicurezza dei costoni rappresentano elementi che incidono sulla competitività dell’intero territorio.

## Le sfide strutturali della Campania

Secondo ABBAC, il vero nodo non riguarda la capacità attrattiva della Campania, che rimane elevata, ma la necessità di affrontare con decisione alcune criticità strutturali.

Tra queste:

* il miglioramento della mobilità ferroviaria e del trasporto pubblico locale;
* una gestione efficace della futura chiusura temporanea dell’aeroporto di Napoli Capodichino, valorizzando il ruolo strategico dello scalo Salerno Costa d’Amalfi;
* il rafforzamento della sicurezza urbana e del decoro nelle principali destinazioni turistiche;
* una maggiore certezza normativa per le strutture ricettive extralberghiere, evitando continui cambiamenti regolamentari che rischiano di scoraggiare gli investimenti.

## Le aree interne rappresentano una grande opportunità

Parallelamente, ABBAC ritiene fondamentale accelerare le politiche di valorizzazione delle aree interne della Campania.

Borghi, percorsi naturalistici, turismo rurale, itinerari culturali ed enogastronomici possono contribuire ad una migliore distribuzione dei flussi turistici, riducendo la pressione sulle località costiere e favorendo uno sviluppo più equilibrato dell’intero territorio regionale.

## Ingenito: “Trasformare la crescita in uno sviluppo stabile”

«I dati – dichiara *Agostino Ingenito, presidente nazionale ABBAC – dimostrano che **non siamo di fronte ad un crollo del turismo*, bensì ad un cambiamento del mercato. Dopo gli anni della forte ripresa, il viaggiatore è diventato più selettivo, prenota più tardi, resta meno giorni e confronta continuamente prezzi, servizi e qualità dell’esperienza.

Napoli continua a crescere grazie alla propria straordinaria capacità attrattiva, ma la Campania rischia di perdere competitività se non affronta rapidamente le questioni della mobilità, dell’accessibilità aeroportuale, della sicurezza urbana e della certezza normativa.

È il momento di passare da una fase di crescita quantitativa ad una strategia di qualità, puntando sulla sostenibilità, sulla destagionalizzazione, sulla valorizzazione delle aree interne e sulla costruzione di un sistema turistico regionale realmente integrato.

Occorre una cabina di regia permanente tra Regione, Comuni, operatori, aeroporti, gestori del trasporto pubblico e associazioni di categoria, affinché il turismo continui ad essere uno dei principali motori economici della Campania, senza disperdere il patrimonio di credibilità conquistato negli ultimi anni.»