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Turismo, non sia usato come spot in elezioni. L’Abbac chiede chiarezza e governance tra Regione e Comuni

No ad affannose ed assurde ricette da campagna elettorale, che soprattutto in queste settimane affollano bacheche social e propositi dei candidati dei comuni capoluogo chiamati al voto, come Napoli, Salerno e Caserta, località turistiche e le tante aree per diverse ragioni si ritrovano ad affrontare l’importante fenomeno della ricettività extralberghiera, diventata in molti casi una concreta opportunità per migliaia di famiglie anche di aree metropolitane e interne. Si ad un vero piano industriale che punti ad una governance chiara, con regole semplici , ruoli e competenze precise e con sostegni non estemporanei. E’ questa in sintesi la proposta lanciata dall’Abbac, l’associazione nazionale di categoria del comparto ricettivo extralberghiero e che ha forti radici in Campania. “Il nostro settore è diventato uno dei primi comparti di produzione di servizi della regione – dichiara il presidente Agostino Ingenito – Ma come si sa non può solo essere solo il turismo una chiave di sviluppo per molteplici ragioni. Con un tessuto produttivo complicato, e che risente di crisi strutturali in molti comparti, malgrado segnali di miglioramenti in altri, il turismo non può assolvere ad una fonte di reddito primario per tutti se non si governano dei processi che non possono prescindere da un piano industriale turistico regionale . E’ necessario fare un passo di qualità che consenta una migliore fruizione del patrimonio immobiliare privato, definisca il quadro di azione per evitare overtourism, verificando fabbisogni abitativi, consistenza immobiliare, e facilitazione per ristrutturazioni e messe in esercizio di ospitalità diffusa. Va fatto un lavoro concreto per ridurre vincoli, avviare un iter per sanare abusi di necessità, se gli immobili hanno destinazioni ricettive e costruire reti di ospitalità diffusa in grado di abbattere costi, incentivare all’aggregazione di residenti e costruire percorsi virtuosi e sostenibili, in grado di generare nuove e concrete opportunità in tanti territori della regione che in queste due ultime stagioni estive hanno visto un incremento di turismo interno. “L’auspicio è avere un dialogo costante con la Regione e i Comuni, che abbiano il coraggio di fare scelte precise, che puntino alla qualità e semplificazioni – conclude Agostino Ingenito – Non è più tempo di spot o iniziative estemporanee, la pandemia, le nuove esigenze di target, una nuova professionalizzazione di iniziative imprenditoriali turistiche richiedono mezzi e strumenti idonei ed una governance condivisa”