Locazioni brevi, a Firenze, ridotte solo nei mesi di luglio ed agosto . Agostino Ingenito (Abbac e rete europea ospitalità) “Nardella e la sua giunta hanno compiuto un azzardo, la delibera 257/2023 dello scorso 30 maggio,  è impugnabile e probabilmente anticostituzionale, non si può limitare diritto di rendita di proprietà.

Richiamarsi alla mancanza di alloggi per studenti, per modificare il piano urbanistico e limitare l’utilizzo ad uso turistico degli immobili privati, non è plausibile in uno stato di diritto, auspichiamo dibattito parlamentare e tecnico e nel frattempo, intervenga il Tar per sospendere l’atto che rischia di essere emulato anche da altri comuni, con serie ripercussioni sul sistema ricettivo italiano, tenuto conto dell’insufficienza del comparto alberghiero soprattutto nelle grandi città d’arte e con importanti flussi turistici.

Prioritario il controllo e monitoraggio contro abusivi e speculatori ed analisi attente dei fabbisogni abitativi, per evitare rischi di turistificazione ma non nelle modalità intraprese dall’amministrazione di Firenze”.   Per la rete europea dell’ospitalità- coordinata da Agostino Ingenito, che da circa 25 anni si occupa del settore ricettivo extralberghiero in Italia, è necessario individuare un percorso europeo, che vada anche oltre quello che appare di difficile attuazione come per la bozza del disegno di legge proposto dal ministro Daniela Santanchè. “E’ assolutamente indispensabile che le città, ritornate mete privilegiate per il turismo culturale, avviano un percorso virtuoso, senza arroccarsi a posizioni ideologiche e di scontro politico. La ricettività extralberghiera è ormai un asset economico per migliaia di famiglie italiane e microimprese,  al netto di abusivismo, in parte ormai in via di riduzione, con la possibile applicazione della direttiva europea Dac7, che impone il rilascio dei dati dei portali all’Agenzia delle Entrate. L’auspicio è che l’atto di Firenze sia da stimolo per avviare una discussione pacata, scevra da condizionamenti ed in grado a portare soluzioni per il bene del turismo. Ricordiamo al sindaco Nardella e gli altri sindaci, che grazie alla ricettività extralberghiera, incassano milioni di euro di tributi ed imposte di soggiorno, non solo per le locazioni brevi ma anche per le tante strutture ricettive in regola come bed and breakfast, affittacamere, case ed appartamenti vacanze. Inoltre Nardella si è posto le conseguenze che possono derivare dalle sue scelte con il rischio dell’aumento di totale ed incontrollata deregolation e della corsa alla vendita di immobili, che oggi, con il blocco delle aperture, avrebbero un valore drogato sul mercato, aumentando rischi di speculazione e rendendo comunque impossibile destinare quegli immobili a studentati e case per lavoratori?

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