L’Associazione nazionale extralberghiera Abbac annuncia nuove iniziative istituzionali e legali a tutela delle strutture ricettive e delle locazioni turistiche regolarmente autorizzate, dopo le controdeduzioni approvate dalla Commissione Urbanistica del Consiglio comunale di Napoli sulla variante relativa al centro storico UNESCO.

“Comprendiamo la necessità di tutelare la residenzialità e governare i fenomeni di pressione urbana – dichiara Agostino Ingenito – ma non si può trasformare il comparto extralberghiero nel capro espiatorio di problematiche molto più complesse e stratificate. Migliaia di famiglie napoletane hanno investito legalmente nel turismo diffuso, contribuendo alla rinascita di quartieri storici, alla riqualificazione del patrimonio edilizio e all’economia cittadina”.

Abbac evidenzia come il provvedimento introduca limitazioni fortemente penalizzanti, tra cui obblighi di cambio di destinazione d’uso e contingentamenti percentuali, che rischiano di bloccare investimenti, generare incertezza normativa e compromettere il valore economico degli immobili.

“Non accetteremo misure discriminatorie – prosegue Ingenito – che finiscono per colpire le attività regolari mentre permane una diffusa presenza di abusivismo e annunci irregolari online. Occorre un confronto serio con le associazioni di categoria, basato su dati reali, equilibrio e sostenibilità sociale”.

L’associazione annuncia pertanto:

* richiesta di audizione istituzionale presso il Consiglio comunale;
* trasmissione di osservazioni integrative agli organi competenti;
* valutazione di ricorsi amministrativi e azioni legali a tutela degli operatori;
* coinvolgimento delle associazioni nazionali di categoria e dei proprietari immobiliari;
* richiesta di apertura di un tavolo permanente su turismo, residenzialità e rigenerazione urbana.

Abbac chiede inoltre al Comune di Napoli di avviare parallelamente:

* un vero piano per l’housing sociale e gli affitti calmierati;
* controlli severi contro abusivismo e CIN falsi;
* incentivi per il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato;
* strumenti equilibrati che non penalizzino il turismo diffuso regolare.

“Napoli deve evitare errori già visti in altre città europee – conclude Abbac – trovando un equilibrio tra diritto all’abitare, accoglienza turistica e sviluppo economico. Le soluzioni non possono essere punitive né ideologiche, ma condivise e sostenibili”.

Link controdeduzioni della Commissione Urbanistica Consiglio Comunale di Napoli a seguito delle nostre richieste di chiarimenti

Deliberazione della Giunta comunale n. 193 del 30/04/2026 – controdeduzione Variante centro storico

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