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Locazioni brevi, l’Abbac Aeo con la Codacons ricorre al Tar per la delibera di Firenze

LOCAZIONI BREVI, ABBAC AEO RICORRE AL TAR CONTRO DELIBERATO DEL COMUNE DI FIRENZE-
La nostra federazione AEO European Hospitality and Tourism Association  coordinata dal presidente Agostino Ingenito  condivide l’iniziativa intrapresa dal Codacons ed ha attivato le procedure per compartecipare al ricorso al Tar contro la delibera del Comune di Firenze  su affitti brevi che a nostro parere  viola Costituzione . E’ quanto confermato dal presidente Ingenito in occasione dell’apertura della 60 edizione del TTg che si sta svolgendo a Rimini.
 “La delibera, adottata dal Consiglio comunale di Firenze, che prevede lo stop ai nuovi affitti turistici brevi nell’area Unesco del centro storico si pone in contrasto con l’articolo 42 della Costituzione: nel vietare la possibilità di disporre dell’immobile per locazioni turistiche brevi, la delibera va ad incidere sui modi di godimento della proprietà, materia appunto che tale norma costituzionale riserva alla legge statale – conferrma Ingenito, avallando la proposta di ricorso proposto con il Codacons- Auspichiamo l’intervento dei giudici amministrativi per valutare le competenze giuridiche e fare chiarezza rispetto ad una materia che non può avere fughe in avanti e creare sperequazioni sul territorio italiano. Siamo consapevoli del fenomeno in corso in molte città e località turistiche e culturali ma occorre che si svolga un’azione coordinata e condivisa, mediante le competenze attribuite allo Stato.”
 Ecco perché abbiamo inteso aderire al ricorso  al Tar contro il provvedimento adottato da Palazzo Vecchio, spiegando ora i motivi.
 La  delibera viola “anche l’articolo 117, comma 2, della Costituzione che attribuisce alla potestà legislativa esclusiva dello Stato materie quali ‘concorrenza’, ‘ordinamento civile’, ‘tutela dei beni culturali’: anche in questo caso, quindi, la delibera appare adottata in carenza di potere, essendo precluso al Comune di poter stabilire la disciplina di situazioni in cui vengono in rilievo dette materie”.
 Inoltre, la delibera fiorentina, “valendo solo per il futuro, finisce col creare una rendita di posizione in favore di tutti quei proprietari che avendo già adibito gli immobili di loro proprietà a locazioni turistiche brevi potranno continuare con tale destinazione, e godere di prezzi maggiori dal momento che la domanda di questo tipo di locazioni si riverserà su un’offerta più ristretta”.
 “Non siamo  affatto contrari  a una regolamentazione della materia delle locazioni turistiche brevi, anche volta a porre limiti e condizioni, come sta avvenendo negli Stati Uniti e in Europa ma ciò deve avvenire con legge, come impone la nostra Costituzione, e nel rispetto dei principi di proporzionalità, di trasparenza, di non discriminazione, diversamente da quanto accaduto” a Firenze – così condivide il coordinatore europeo Agostino Ingenito – che propone un tavolo di discussione alla X commissione della Camera in sinergia con Ministero del Turismo e associazioni Enti Locali per condividere un percorso anche in vista di una revisione della bozza del ddl proposto dal Ministro Santanchè, ritirato al Consiglio dei Ministri, e di cui non si hanno più notizie”