L’**Abbac – Associazione dei Bed & Breakfast, Affittacamere e Case Vacanza** esprime apprezzamento nei confronti del Governo e del Ministro dell’Interno **Matteo Piantedosi** per l’attenzione mostrata sul tema delle occupazioni abusive degli immobili, con particolare riferimento anche alle **seconde case** e agli appartamenti destinati alle locazioni brevi.
«A seguito dell’approvazione del primo decreto sicurezza – dichiara il presidente nazionale Abbac, **Agostino Ingenito** – avevamo evidenziato una criticità rilevante: l’intervento immediato delle forze dell’ordine risultava di fatto previsto in maniera più chiara per le prime case, lasciando in una zona grigia la tutela delle seconde abitazioni. Per questo motivo avevamo presentato una nota formale al Governo e al Ministero dell’Interno, chiedendo che tale possibilità fosse estesa anche agli immobili non di residenza principale, in particolare a quelli messi a disposizione per le attività di locazione breve».
Secondo Abbac, il fenomeno delle occupazioni abusive non rappresenta soltanto una violazione della proprietà privata, ma ha anche **ricadute economiche e sociali** rilevanti, soprattutto in territori a forte vocazione turistica.
«Molti piccoli proprietari – prosegue Ingenito – integrano il proprio reddito mettendo a disposizione seconde case per l’ospitalità turistica regolare. Quando questi immobili vengono occupati abusivamente, non si colpisce solo un diritto individuale, ma si danneggia un intero comparto fatto di famiglie, microimprese e lavoratori dell’indotto turistico. Inoltre, si crea un clima di incertezza che scoraggia la messa sul mercato legale degli immobili, con effetti distorsivi anche sull’offerta ricettiva».
L’associazione sottolinea come la possibilità di un **intervento più tempestivo** rappresenti un segnale importante di equilibrio tra tutela sociale e difesa della legalità.
«Riteniamo fondamentale – aggiunge il presidente Abbac – che lo Stato garantisca tempi certi e strumenti chiari per contrastare le occupazioni abusive, distinguendo in modo netto tra situazioni di disagio sociale, che richiedono politiche di sostegno, e vere e proprie azioni illegali ai danni dei proprietari. La certezza dell’intervento rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e tutela anche l’immagine delle nostre destinazioni turistiche».
Abbac conclude ribadendo la disponibilità a collaborare con le istituzioni per monitorare il fenomeno e promuovere una cultura della legalità nel settore dell’ospitalità extra-alberghiera.
«Accogliamo con favore l’attenzione del Ministro Piantedosi – conclude Ingenito – e auspichiamo che il percorso avviato possa tradursi in strumenti operativi sempre più efficaci, a tutela dei proprietari onesti, del turismo regolare e della sicurezza complessiva dei territori».
A.B.B.A.C. | Associazione Bed & Breakfast Affittacamere Case Vacanze | Rete nazionale extralberghiera
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