Il Ministero del Turismo pubblica un bando a sportello, destinato ai soli bed and breakfast non professionali, con un avviso pubblicato il giorno prima e con una scadenza al 30 dicembre.
Ridotto il plafond, circa 5 milioni di euro ed escludendo altre tipologie ricettive simili per adempimenti e modalità di esercizio ai b&b – Ecco le dichiarazioni del Presidente Abbac Agostino Ingenito in relazione al bando ministeriale contributi a sportello per b&b integrativi del reddito. “A scanso di equivoci e per ribadire la nostra posizione come associazione nazionale Abbac, avevamo espresso ampie perplessità al Ministro al Turismo Garavaglia in relazione ad un bando di concessione di un contributo riservato solo ai bed and breakfast, con i limiti imposti, e con un cosi ridotto plafond (5 milioni di euro) tenuto conto dell’enorme platea di soggetti con scia amministrativa. Inoltre avevamo espresso forti riserve anche all’esclusione delle altre tipologie ricettive pur’esse con scie, come le case vacanze e le country house non imprenditoriali.
Ma la solitudine di chi intende primeggiare per qualche spazio sui giornali, in relazione a qualche associazione che ha determinato false aspettative al settore, ha creato la siffatta situazione che avevamo ampiamente evidenziato e che crea non poco imbarazzo. Ribadiamo che il bando cosi emesso, scontenta migliaia di strutture ricettive non imprenditoriali, sia per la penuria del fondo, che per la platea oltre che per i tempi cosi ridotti a sportello. Vero è che il precedente Governo non aveva inteso garantire un ristoro alle tante nostre attività integrative del reddito ma spesso unica fonte di sostentamento ma la politica quando ha deciso, non ha tenuto conto della platea effettiva, determinando ora una guerra tra poveri. Si ringrazia il Ministro certo per aver sollecitato gli uffici e le commissioni ad individuare un fondo per le nostre tipologie ricettive extralberghiere senza partita iva, ma andava costruito un percorso condiviso e che tenesse conto di diversi aspetti anche reddituali. L’auspicio è che il Ministro, a riconoscere il lavoro delle nostre organizzazioni sindacali territoriale, vero argine contro abusivismo e speculazioni e rispetto dei viaggiatori, individuando un tavolo di coordinamento nazionale extralberghiero. Inoltre auspichiamo l’intervento delle forze politiche per individuare percorsi sostenibili verso il nostro comparto, che in molti territori ed aree interne, è l’unico a garantire una ricettività possibile. Occorre una maggiore consapevolezza, che tenendo conto anche dei fondi Pnrr possa meglio strutturarsi in azioni verso l’ospitalità diffusa e tematica”.
Ma la solitudine di chi intende primeggiare per qualche spazio sui giornali, in relazione a qualche associazione che ha determinato false aspettative al settore, ha creato la siffatta situazione che avevamo ampiamente evidenziato e che crea non poco imbarazzo. Ribadiamo che il bando cosi emesso, scontenta migliaia di strutture ricettive non imprenditoriali, sia per la penuria del fondo, che per la platea oltre che per i tempi cosi ridotti a sportello. Vero è che il precedente Governo non aveva inteso garantire un ristoro alle tante nostre attività integrative del reddito ma spesso unica fonte di sostentamento ma la politica quando ha deciso, non ha tenuto conto della platea effettiva, determinando ora una guerra tra poveri. Si ringrazia il Ministro certo per aver sollecitato gli uffici e le commissioni ad individuare un fondo per le nostre tipologie ricettive extralberghiere senza partita iva, ma andava costruito un percorso condiviso e che tenesse conto di diversi aspetti anche reddituali. L’auspicio è che il Ministro, a riconoscere il lavoro delle nostre organizzazioni sindacali territoriale, vero argine contro abusivismo e speculazioni e rispetto dei viaggiatori, individuando un tavolo di coordinamento nazionale extralberghiero. Inoltre auspichiamo l’intervento delle forze politiche per individuare percorsi sostenibili verso il nostro comparto, che in molti territori ed aree interne, è l’unico a garantire una ricettività possibile. Occorre una maggiore consapevolezza, che tenendo conto anche dei fondi Pnrr possa meglio strutturarsi in azioni verso l’ospitalità diffusa e tematica”.

3 Commenti. Nuovo commento
Dopo nemmeno 23 ore è stata chiusa la procedura per l’assegnazione degli indennizzi.Attenzione limite massimo risorse raggiunto ***. Grazie a tutti e complimenti.
Dopo nemmeno 23 ore il sito del ministero dice: Attenzione limite massimo risorse raggiunto. Grazie a tutti e complimenti.
Attenzione limite massimo risorse raggiunto in meno di 24 ore. Bravissimi, così si fa.