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Check in ospiti, incontro al Ministero dell’Interno apre a tecnologia avanzata. Ingenito, Abbac: “Dal Ministero hanno compreso che adottare tecnologie offre maggiore sicurezza, piena condivisione contro abusivismo”

Proficuo incontro svolto al Viminale, sede del Ministero dell’Interno in relazione alla  richiesta di un incontro urgente delle associazioni del settore con il Ministro. A rappresentare l’Abbac le associazioni delegate al tavolo, con le quali si è condiviso il percorso intrapreso la scorsa settimana nel richiedere un incontro chiarificatore. Come spiega il rappresentante associativo : “Abbiamo ribadito al ministro Piantedosi la richiesta di validare il riconoscimento degli ospiti da remoto tramite processi tecnologici: i gestori professionali di affitti brevi già utilizzano diverse soluzioni alternative alla compresenza fisica che garantiscono una strong authentication del tutto assimilabili a quelle adottate dalle banche e dalla P.A. e siamo soddisfatti per le risposte ricevute”, spiega – Processi basati su scansione del documento dell’ospite, confronto mediante fotografia (selfie) effettuata dall’ospite ed invio di un messaggio Otp per la sottoscrizione del contratto di locazione breve nel rispetto dell’art. 109 del Tulps-Testo Unico Pubblica Sicurezza.
Tali processi – ha spiegato il rappresentante delle associazioni al tavolo – consentono al proprietario o al gestore di raccogliere i dati di tutti i membri della prenotazione prima dell’arrivo degli ospiti, di verificare di persona, seppur in remoto, la congruenza tra i volti degli ospiti e le fotografie dei documenti e di salvare tali informazioni su un database che consenta eventualmente alla Pubblica Sicurezza di verificare l’operatore che ha effettuato il riconoscimento e il momento in cui lo ha fatto.
Attraverso queste procedure, l’invio al Portale Alloggiati dei dettagli degli ospiti avviene prima dell’ingresso degli stessi nell’unità immobiliare dando alla Pubblica Sicurezza informazioni tempestive che consentono di rilevare situazioni di pericolo.
“Da parte del Ministro dell’Interno, che ringraziamo per questa pronta convocazione, abbiamo registrato un’apertura rispetto alle nostre richieste: ha parlato della possibile interpretazione del de visu previsto dalla Circolare del 18 novembre come applicabile in chiave evolutiva; quindi, tecnologica e della necessità di garantire la corrispondenza dell’identità tra chi prenota e chi occupa l’appartamento con controlli a campione successivi da parte dei gestori” . E aggiunge: “Piena convergenza con il Viminale sul contrasto all’abusivismo, ci siamo lasciati con l’impegno di collaborare alla definizione di un protocollo operativo”.