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COMITATO ETICA, SALUTE E VIVIBILITÀ: BENE LA RIATTIVAZIONE DELLA LINEA STORICA NAPOLI–POMPEI–SALERNO, MA LA MOBILITÀ REGIONALE RESTA IN EMERGENZA

Il Comitato Etica, Salute e Vivibilità accoglie con favore la prevista riattivazione della linea ferroviaria storica Napoli–Pompei–Salerno a partire dal 29 giugno 2026, dopo i lavori di adeguamento tecnologico e infrastrutturale realizzati da RFI nell’ambito del programma nazionale di ammodernamento della rete ferroviaria.

«Si tratta di una notizia importante per pendolari, studenti, lavoratori e turisti – dichiara Agostino Ingenito, coordinatore del Comitato Etica, Salute e Vivibilità e presidente nazionale ABBAC – ma non possiamo ignorare che il sistema della mobilità regionale continua a presentare criticità diffuse che rischiano di compromettere il diritto alla mobilità dei cittadini e la competitività turistica della Campania».

Il Comitato evidenzia come, mentre riapre la linea storica Napoli-Salerno, persistano numerose problematiche:

la Linea 2 Metropolitana continua a subire limitazioni e verifiche tecniche nell’area flegrea a causa delle problematiche legate alle emissioni di CO₂;

la Funicolare di Montesanto è chiusa dal 15 maggio per la revisione generale ventennale e resterà fuori servizio per diversi mesi;

proseguono le difficoltà sulle linee EAV, con disagi sulla rete Cumana e Circumvesuviana, in particolare lungo l’asse turistico verso la Penisola Sorrentina;

sono in corso ulteriori sospensioni ferroviarie collegate ai lavori della linea AV Napoli-Bari, con interruzioni tra Napoli e Cancello e modifiche alla circolazione che interessano anche l’area di Caserta e Benevento;

la linea Napoli–Piedimonte Matese continua a registrare limitazioni e sostituzioni con autobus in alcune tratte per lavori infrastrutturali.

Particolare preoccupazione desta la situazione della viabilità stradale. La Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana continuano a essere interessate da forti criticità dovute a frane, restringimenti, cantieri e limitazioni alla circolazione che rendono complessi gli spostamenti di residenti e visitatori soprattutto nei fine settimana e nei periodi di maggiore afflusso turistico.

Permangono inoltre criticità nei collegamenti marittimi da e per le isole del Golfo, con frequenti episodi di sovraffollamento nei porti di Napoli, Pozzuoli e Salerno, difficoltà negli imbarchi e insufficiente integrazione tra ferro, gomma e trasporto marittimo.

Anche il Cilento continua a soffrire di collegamenti limitati. Il servizio del Metrò del Mare, pur rappresentando un’importante opportunità, non copre ancora adeguatamente tutte le esigenze del territorio e non sono stati ancora attivati ulteriori collegamenti diretti che consentirebbero una migliore connessione con Napoli e con le principali destinazioni turistiche regionali.

Restano inoltre le criticità legate all’accessibilità dell’Aeroporto di Napoli Capodichino, dove il forte incremento dei flussi turistici genera frequenti congestioni sulla viabilità di accesso, aggravate dai lavori e dalle chiusure programmate lungo la Tangenziale e le principali arterie urbane.

«Occorre una revisione complessiva del Trasporto Pubblico Locale regionale – prosegue Ingenito –. Chiediamo alla Commissione Trasporti del Consiglio Regionale della Campania e all’Assessore regionale ai Trasporti Luca Cascone di aprire un confronto straordinario con enti locali, associazioni dei consumatori, rappresentanze dei pendolari e operatori turistici».

Secondo il Comitato è necessario:

potenziare stabilmente le linee autobus sostitutive durante le interruzioni ferroviarie;

incrementare le corse festive e serali;

garantire collegamenti diretti verso aeroporti, porti, stazioni ferroviarie e località turistiche;

rafforzare i servizi nelle aree interne e periferiche che rischiano di rimanere isolate;

migliorare la comunicazione all’utenza con informazioni tempestive e coordinate tra RFI, Trenitalia, EAV, ANM e aziende del TPL;

predisporre un piano straordinario per l’estate 2026 che integri trasporto ferroviario, marittimo e su gomma.

«La Campania – conclude Ingenito – non può affrontare i prossimi mesi con una sommatoria di emergenze e servizi sostitutivi. Serve una strategia unica della mobilità regionale che metta al centro cittadini, pendolari, lavoratori e visitatori. Solo così sarà possibile garantire accessibilità, sicurezza, sostenibilità e sviluppo turistico per tutti i territori».