La Direttiva Omnibus è una direttiva europea per la tutela del consumatore: nata nell’ambito dell’iniziativa “New Deal for Consumers“, adegua l’impianto normativo all’evoluzione digitale dei nuovi mercati, per una maggiore tutela dei consumatori verso un crescente rischio di violazioni.
A chi si applica la Direttiva Omnibus?
La Direttiva Omnibus regola il rapporto tra professionista e consumatore, quindi nel commercio B2C. Si applica sia ai negozi online che ai negozi fisici.
Le nuove norme sulla riduzione dei prezzi valgono anche nei negozi fisici?
Sì le nuove norme sulla riduzione dei prezzi sono da applicare sia nel negozio fisico sia nel negozio online. Per quanto riguarda il negozio fisico, il prezzo precedente deve essere indicato sul cartellino del prodotto/servizio in vendita.
Quando è entrata in vigore la Direttiva Omnibus?
La Direttiva UE 2019/2161 (Direttiva Omnibus) è stata approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea il 27 novembre 2019: sarebbe dovuta entrare in vigore in tutti gli stati membri entro maggio 2022. Il decreto attuativo in Italia (D.Lgs. 26/2023) è arrivato il 18 marzo 2023 in Gazzetta Ufficiale, entrando in vigore ad aprile 2023. Le regole sugli annunci di riduzione di prezzo valgono dal 3 luglio 2023.
Cosa si intende con “pratiche commerciali scorrette”
Una pratica commerciale è ingannevole se contiene informazioni false o non veritiere oppure può ingannare il consumatore medio, anche se l’informazione può essere corretta, e portarlo ad assumere una decisione di acquisto che altrimenti non avrebbe assunto. Le pratiche commerciali sleali sono divise in azioni ingannevoli e omissioni ingannevoli.
Cosa si intende con “azioni ingannevoli”
Le azioni ingannevoli sono rappresentate da informazioni false o non veritiere, portate avanti dal venditore, al fine di indurre il consumatore a una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso.
Cosa si intende con “omissioni ingannevoli”
Le omissioni ingannevoli, al contrario delle azioni, sono aspetti del prodotto o del servizio volutamente non dichiarati dal venditore. Come per le azioni, il venditore omette queste informazioni per indurre il consumatore a un acquisto che altrimenti non avrebbe fatto.
Quale prezzo rientra nella definizione di prezzo precedente?
Nella definizione di “prezzo precedente” bisogna considerare il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, sia online che offline. Rientrano tutte le eventuali promozioni applicate nei 30 giorni precedenti, anche per 1 solo giorno. Se si espone una riduzione di prezzo su un articolo appena lanciato, bisogna indicare il prezzo applicato nell’intervallo di tempo tra l’introduzione sul mercato e l’avvio della promozione.
Quali sono le eccezioni circa le riduzioni di prezzo?
Le deroghe sono rappresentate dalle riduzioni di prezzo progressive, per le quali va considerato come prezzo precedente quello indicato nella prima riduzione. Ci sono poi altre eccezioni che riguardano le vendite sottocosto, i prezzi di lancio e la vendita di prodotti agricoli e alimentari deperibili, così come per le offerte personalizzate (ad personam).
Cosa si intende con recensioni false o ingannevoli?
Una recensione falsa, positiva o negativa che sia, è considerata una pratica commerciale ingannevole. La norma europea si basa su alcuni punti fondamentali, ovvero il divieto di pubblicare false recensioni o solo le recensioni positive, e l’obbligo di chiarire se e quali recensioni sono provenienti dal cliente.
Posso richiedere recensioni a parenti ed amici per il mio prodotto?
La norma europea regola il divieto di commissionare recensioni false. Le recensioni possono essere richieste ma a patto che sia specificato: questo perché la recensione può essere rilasciata solo da chi ha effettivamente provato un determinato prodotto o servizio.
Quali sanzioni rischio per una violazione della Direttiva Omnibus?
Le sanzioni per il mancato rispetto delle nuove norme variano a seconda di alcuni criteri tra cui la natura, la gravità, l’entità e la durata della violazione. Nel caso di pratiche commerciali sleali le sanzioni possono essere da 5 a 10 milioni di euro; mentre le multe per un’errata indicazione delle riduzione di prezzo vanno da 516 euro a 3.098 euro.
Conclusioni
In questo articolo abbiamo fornito alcune indicazioni e una sintesi delle principali novità: se hai un sito ecommerce, contatta la tua agenzia di web marketing e il tuo legale di fiducia per individuare gli esatti passaggi da fare per adeguarti alla normativa.
La tutela del consumatore è un tema centrale per l’Unione europea: con la Direttiva Omnibus ha aggiornato l’apparato normativo e previsto un forte inasprimento delle sanzioni.
Le norme in essa contenute possono essere viste anche come best practice di mercato: un brand che rispetta il consumatore, non utilizza stratagemmi per ingannare le persone e fornisce informazioni veritiere aumenterà nel tempo la propria credibilità online e offline. Il che significa clienti più fedeli e soddisfatti.

