Chiariamo subito, come sanno i nostri gestori, che il bed and breakfast in Campania è considerato, ai sensi della legge regionale, un’attività integrativa del reddito. Dunque non può essere condotto se non da una persona fisica e non da una partita iva. Si tiene conto del principio della saltuarietà e non continuità ( vi sono precise direttive in questo senso ) che invece è prevista per chi svolge un attività imprenditoriale.
Ogni Regione in Italia per la competenza esclusiva e concorrente con lo Stato, ha sue normative specifiche.
Presso i nostri uffici Abbac puoi richiedere una consulenza che ti informi su quale migliore soluzione intraprendere nel caso si voglia percorrere la strada di un’attività ricettiva sia essa integrativa del reddito che continuativa e dunque professionale. Vi sono diverse prescrizioni urbanistiche e caratteristiche dei locali da rispettare in merito a misure standard, requisiti abitativi, perizia di un tecnico ecc. Per chi intende avviare un’attività ricettiva continuativa dovrà far riferimento in Campania alla tipologia di affittacamere che ha un regime imprenditoriale e quindi svolta senza limiti di tempo durante l’anno. Anche in questo caso bisogna rispettare le normative urbanistiche e prescrizioni igienico sanitarie oltre svolgere alcuni adempimenti. Il codice ATECO per l’attività è:
55.20.51 – Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti vacanze, bed and breakfast, residence.
Conviene non farsi forviare dal termine bed sms breakfast nella descrizione del codice attività per le ragioni che abbiamo indicato prima circa le differenti normative regionali. Un consiglio utile è optare del regime forfettario iva se si conduce un’attività continuativa.
Il limite di fatturato per aderire e restare nel regime forfettario è di 65.000 € ed il coefficiente di redditività è pari al 40%.

I vantaggi

Vediamo i vantaggi per chi apre una struttura e si avvale del regime forfettario:

esenzione dall’Iva;
esenzione della ritenuta d’acconto;
imposta sostitutiva più bassa;
gestione della contabilità più semplice.
Ricordati che per i primi cinque anni l’imposta sostitutiva è pari al 5% e dopo il quinto anno sarà applicata un’aliquota del 15%.

Esempio calcolo

Facciamo un semplice esempio per rispondere alla tua domanda su quante tasse e contributi dovranno essere versati.

Ipotizziamo che l’attività sia di nuova costituzione, e si rispettano quindi i requisiti richiesti per l’applicazione dell’aliquota al 5%, e che vengano incassati 45.000€.

Totale incassi: 45.000 €
Coefficiente di redditività: 40%
Aliquota imposta sostitutiva: 5%

Reddito imponibile: 45.000 € x 40% = 18.000 €
Imposta sostitutiva: 18.000 € x 5% = 900 €
Contributi INPS: 18.000 € x 24,09% = 4.336,20 €

Gli Uffici Abbac restano a disposizione per una consulenza. Tel 0813440891 WhatsApp 3755034102 info@abbac.it

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