CAOS, TRUFFE E RAGGIRI PER LOCAZIONI E IRREGOLARITA’ e SICUREZZA IMMOBILI, APPELLO DELL’ABBAC  AI CANDIDATI SINDACI DEI COMUNI CAPOLUOGO DELLA CAMPANIA – POSTPANDEMIA HA ACUITO CAOS NELL’IMMOBILIARE AD USO TURISTICO E TRANSITORIO, SERVE AZIONE CONCRETA DEI COMUNI. SINDACI ELETTI PROMETTANO IMPEGNI A VERIFICHE E CONTROLLI E NUOVE ED OMOGENEE REGOLE PER LA TUTELA E SICUREZZA DEGLI UTENTI e PICCOLI PROPRIETARI .  IL PRESIDENTE AGOSTINO INGENITO: “La crisi del turismo e le mancate locazioni di lavoratori e studenti dei mesi precedenti ha acuito disordine e caos nell’offerta immobiliare, migliaia di utenti disorientati in contrattazioni spesso pirata e truffe di pseudo ed improvvisati gestori immobiliari. Servono tutele e regole semplici e chiare per garantire sia locatori che locatari. Occorre costruire accordi territoriali omogeni per la locazione, favorendo le fasce deboli e le esigenze di lavoratori e studenti,  ridurre e qualificare gradualità tributi per le diverse tipologie di locazioni,  risolvere le annose problematiche urbanistiche, con un taglio deciso di pratiche di condono mai concessi, ed aprire una  più efficiente ed efficcacia destinazione immobiliare per l’uso abitativo, tenendo conto del reale fabbisogno, risolvendo le ipocrisie di taluni territori, garantendo e supportando anche chi investe in ristrutturazioni e messe in sicurezza di immobili per la locazione transitoria e turistica. Migliaia di immobili in Campania non supererebbero limiti minimi di antisismicità e sicurezza, e hanno bassi livelli di efficientamento energetico. Inoltre occorre fare scelte chiare sulle competenze, sull’omogenietà su piani urbanistici comunali e regionali . In materia di locazioni, il blocco degli sfratti, ha acuito le tensioni, e la grave crisi economica ha generato problematiche reddituali anche di tante famiglie che vivenano di poche rendite immobiliari. Serve una nuova governance per autentica sostenibilità, risposte al fabbisogno abitativo di residenti e fuori sede, e chiarezza su abitabilità, residenza e dimora. Nel particolare settore turistico, Ingenito rivendica il lavoro svolto in questi decenni dall’Abbac e chiede ai candidati sindaci di intervenire sulla riorganizzazione dei centri storici, fruizione di spazi e risoluzione per la messa in sicurezza degli immobili, chiarezza sulle destinazioni ed abitabilità. “Il COmune di Napoli chiarisca come e se spenderà quei 20 milioni di euro ancora non spesi per il patrimonio abitativo privato. Si chiami come credano, se il progetto Sirena non piace come termine, ma si colga davvero l’opportunità degli interventi del Governo con i bonus, e con i fondi già in pancia, per agevolare chi intende ristrutturare per la messa in sicurezza e valorizzazione. E i candidati sindaci diano chiari segnali in merito alle scelte  nazionali di aumentare gli estimi catastali, una jattura che metterebbe in ginocchio soprattutto i piccoli proprietari. Occorre inoltre far funzionare quegli osservatori immobiliari, istituiti solo sulla carta e che sono distribuiti tra diversi enti compreso la Regione ma mai concretamente attivati.


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