Alcuni nostri gestori ricettivi associati ci stanno comunicando in queste ore che taluni portali online di prenotazione avrebbero prelevato imposte di soggiorno in modalità difforme rispetto a quanto previsto dai regolamenti comunali delle diverse località in cui è stata istituita. Come si sa, i Comuni della Campania applicano diversi regolamenti per l’imposta di soggiorno. Recentemente è entrato in vigore il nuovo regolamento comunale di Napoli che dal 1 luglio ha imposto la tariffa di 2,50 a notte con esenzione dei minori al disotto dei 14 anni e con un’imposizione fino a quattordici giorni. Si fa presente, che ogni gestore è tenuto a tenere bene in vista, nel luogo comune della propria struttura, l’informativa dell’imposta di soggiorno e che solo il portale online Airbnb ha un accordo con alcuni Comuni italiani, in Campania l’unico Comune ad avere un accordo di prelievo alla fonte dell’imposta di soggiorno è la Città di Napoli che incassa da Airbnb un importo a forfait preventivamente disposto.  Per tutti gli altri portali invece non c’è prelievo alla fonte dell’imposta di soggiorno che va prelevata dal gestore ricettivo. Va tenuto presente inoltre che il gestore è agente contabile per conto del Comune in cui è imposta la tassa di soggiorno, per cui è tenuto a contabilizzarla, compilare un apposito modulo da inoltrare ad una piattaforma online che è munita di credenziali che vanno chieste in tempo utile al Comune erogante. Inoltre alcuni Comuni come nel caso di Napoli hanno cambiato le modalità di rendicontazione ed invio della tassa raccolta, a Napoli avviene ora ogni due mesi, con obbligo di versamento nei 15 giorni del mese successivo. E’ consigliabile non commettere errori e non farsi forviare da sintesi spesso non regolari dei portali online che in alcuni casi, sotto la voce “tax”, non consentono al cliente di comprendere che tali pagamenti non riguardano la tassa di soggiorno ma altri tipi di spesa imputabile per la prenotazione effettuata delle diverse tipologie ricettive scelte. Spetta al gestore ricettivo vigilare ed evitare di ritrovarsi a omessi versamenti o contestazioni per la tassa di soggiorno aldilà di computi più o meno veritieri dei portali online che come si sa non hanno, per la maggior parte dei casi, sede stabile in Italia. Si consiglia vivamente di non ritrovarsi con omessi versamenti, considerato che tale inadempimento comporta il rischio di reato di peculato d’uso ed è punibile ai sensi del codice penale. La segreteria Abbac resta a disposizione per ulteriori informazioni e consigli. La riapertura degli uffici associativi è prevista per lunedì 26 agosto. Tel 0813440891 cell whatsapp 3755034102 info@abbac.it

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