Anche la nostra regione è diventata zona rossa Covid, rischio alto. Con la firma dell’ordinanza da parte del Ministro della Salute Speranza, il provvedimento entra in vigore domenica 15 novembre. L’ordinanza prevede diverse e pesanti limitazioni agli spostamenti privati e molte chiusure di tante tipologie di esercizi commerciali e di servizi ma non sono chiuse formalmente le nostre strutture ricettive ma è evidente che il divieto di spostamento tra le regioni e la ridotta mobilità anche tra le province rende decisamente complicato garantire flussi di soggiorni con gravi ed ulteriori ripercussioni sul nostro già fiaccato comparto turistico. Ma cosa prevede la zona rossa Covid? GLI SPOSTAMENTI È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori (città ndr.), salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. I TRASPORTI E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. LE ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE- Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. E’ possibile conoscere alcune risposte alle faqfrequenti http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone

