La Gran Bretagna revoca la quarantena per i vaccinati Ue e Usa, in Italia rimane. Niente più quarantena a patto che si sia già ricevuto il doppio vaccino anti Covid nel Paese d’origine, mentre l’Italia mantiene la misura precauzionale.  Niente più quarantena precauzionale per chi viaggia in Gran Bretagna da Ue e Usa a patto che abbia già ricevuto il doppio vaccino anti Covid nel Paese d’origine. Lo ha stabilito il governo Tory britannico di Boris Johnson con il sostegno di viaggiatori e industria turistica. E malgrado le contestazioni dell’opposizione laburista, ancora preoccupata per la diffusione dei contagi Delta, calati nell’ultima settimana. In termini di reciprocità i due vaccini ricevuti nel Regno Unito garantiscono già l’esenzione alla quarantena in 19 Paesi Ue, ma non ancora in Italia salvo limitate eccezioni.

Come conferma il portale  http://www.viaggiaresicuri.it  per gli ospiti provenienti dalla Gran Bretagna ecco le modalità in aggiornamento.

REGNO UNITO: COVID-19.Aggiornamento: Ai viaggiatori in ingresso nel Regno Unito vengono richiesti i quattro seguenti adempimenti:
1)  presentare il risultato negativo di un test COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri indicati dal Governo britannico.
L’obbligo di mostrare un test con risultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro).
È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato.
2) compilare un FORMULARIO ONLINE (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza. Nel formulario viene richiesto un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati.
3) osservare un isolamento cautelare di 10 giorni. Il luogo dove sara effettuata la quarantena (indirizzo privato o COVID hotel) varia a seconda del Paese di provenienza. Maggiori informazioni qui.
È possibile ridurre la quarantena a 5 giorni utilizzando l’opzione test-to-release (se non si giunge/si è transitato in uno dei paesi oggetto di “travel ban”) effettuando un test a pagamento il 5° giorno di auto isolamento. Tale test va prenotato separatamente, riportando l’avvenuta opzione nel Passenger Locator Form. Si può optare per il test-to-release anche una volta arrivati in UK, compilando un nuovo PLF. Rimane un’opzione volontaria, per ridurre i tempi dell’auto isolamento ma non sostituisce i test obbligatori pre-partenza ed in occasione del 2° ed 8° giorno.  Informazioni sulle strutture sanitarie abilitate sono disponibili qui.
4) effettuare due test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno di autoisolamento nel Paese.  I due COVID test devono essere prenotati e pagati prima dell’ingresso nel Paese (£210) tramite il portale dedicato https://quarantinehotelbookings.ctmportal.co.uk. Successivamente al pagamento verrà inviata per posta un covid-test-kit, all’indirizzo indicato nel Regno Unito.  Il numero di prenotazione va riportato nel Passenger Locator Form. Senza prenotazione, relativa compilazione PLF ed esito negativo del test pre-partenza non si viene imbarcati (primi controlli a carico del vettore) e sono previste consistenti sanzioni.
Durante l’isolamento, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).
L’isolamento dovrà essere osservato anche da chi soggiorna nel Regno Unito per un periodo inferiore ai 10 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico. Si potrà comunque interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

Dal 19 luglio 2021, il governo britannico ha annunciato che i cittadini britannici e gli stranieri residenti nel Regno Unito che siano pienamente vaccinati (vedi tre condizioni elencate sotto) non dovranno più osservare un periodo di isolamento cautelare o sottoporsi ad un tampone di monitoraggio dell’8° giorno in occasione del rientro in Inghilterra da destinazioni classificate come a rischio medio (lista arancione britannica). Lo status vaccinale dovrà essere dimostrato utilizzando l’app NHS o un’attestazione cartacea fornita dal sistema sanitario britannico.
Queste facilitazioni saranno soggette a tre condizioni: 1) che almeno 14 giorni siano trascorsi dalla somministrazione della seconda dose di vaccino; 2) che la vaccinazione sia avvenuta nell’ambito della campagna vaccinale britannica; 3) che il luogo d’ingresso nel Regno Unito sia in Inghilterra. Continuerà l’obbligo di sottoporsi ad un tampone nei tre giorni precedenti la partenza e a prenotare un tampone di monitoraggio a pagamento da svolgersi il 2° giorno dopo l’arrivo.
Per i minori che viaggino al seguito di adulti doppi vaccinati da Paesi in lista arancione, saranno previste le seguenti esenzioni: i bambini fino ai quattro anni saranno esentati da qualsiasi tampone e dall’obbligo di isolamento cautelare; per i bambini dai 5 ai 10 anni, sarà richiesto solo un tampone in occasione del 2° giorno dopo l’arrivo, ma non il tampone pre-partenza o il tampone dell’8° giorno; i minori dagli 11 ai 17 anni saranno esentati dall’obbligo di isolamento cautelare e dal tampone dell’8° giorno, ma dovranno sottoporsi a tampone pre-partenza e del 2° giorno.
Limitate categorie di viaggiatori sono esentate dall’obbligo di isolamento a prescindere dal Paese di origine dello spostamento. Per maggiori informazioni si rimanda a questo sito.

Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme del resto del Paese.
Si rimanda per maggiori informazioni al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Londra.

 

Mentre per i Paesi Bassi ecco il nuovo aggiornamento

PAESI BASSI: COVID-19. Aggiornamento

Il Governo olandese ha modificato alcune misure in vigore riguardanti sia l’ingresso nel Paese sia le riaperture di alcune attività (per queste ultime consultare la sezione sanitaria di questa scheda).

INGRESSO NEI PAESI BASSI  Restrizioni di viaggio 

– Divieto di volo. Un divieto di volo resta in vigore per l’India, per il Sud Africa e per vari Paesi del centro e sud America, elencati a questo link 

– Ripristino del codice colore per le aree sicure e le aree a rischio. I Paesi Bassi hanno introdotto nuovamente il sistema di codici-colore per indicare la rischiosità di un’aerea e il suo relativo avviso di viaggio:

Arrivo da zone considerate sicure (verde, giallo, tra cui l’Italia a partire dal 10 giugno 2021). Non sono necessari test da presentare all’imbarco né periodi di auto-isolamento all’arrivo. Le aree considerate sicure sono elencate a questo link

Arrivo da zone considerate a rischio (arancione). Tutti i passeggeri che viaggiano nei Paesi Bassi per via aerea o marittima da aree ad alto rischio devono essere in grado di produrre il risultato negativo di un test rapido COVID-19 eseguito poco prima della loro partenza. Il test non deve essere stato eseguito più di 24 ore prima dell’imbarco sull’aereo o sulla nave. Questo requisito si aggiunge all’esistente risultato negativo obbligatorio di un test PCR eseguito non più di 72 ore prima dell’arrivo nei Paesi Bassi. In alternativa ai due test, è possibile presentare il risultato negativo di un test PCR COVID-19 effettuato non più di 24 ore precedenti l’ingresso nel Paese.
Inoltre, i viaggiatori devono effettuare 10 giorni di isolamento all’arrivo nei Paesi Bassi. Dopo 5 giorni possono effettuare un test PCR. Se il risultato di questo test PCR è negativo, possono terminare l’isolamento.

A questo link è possibile controllare le misure che si applicano ai viaggiatori e le eventuali eccezioni agli obblighi prescritti.

Le valutazioni del Governo olandese sulla rischiosità di un’area possono variare in maniera frequente. Si consiglia di controllare sempre a questo link se l’area di provenienza si trova tra quelle a rischio o tra quelle considerate sicure. L’avviso di viaggio relativo all’Italia è visibile a questo link

Si segnala che a partire dall’8 agosto 2021 la normativa subirà alcune modifiche, al riguardo si raccomanda di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a l’Aja

 

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