Quali reati rischia di incorrere un proprietario di un immobile se effettua una locazione ad un cittadino extracomunitario che non ha requisiti, inteso come visti, permessi di soggiorno, ecc ) e in che modo stipulare un contratto transitorio (per il quale c’è l’obbligo di registrazione all’Agenzia delle Entrate, e precisi adempimenti ) ? L’Abbac ha realizzato un vademecum che riguarda tutti i proprietari di immobili che intendono sottoscrivere contratti di natura transitoria, e dunque non locazioni brevi ( per il quale non c’è obbligo di registrazione, ma di sottoscrizione, se non supera i 30 giorni) E’ il caso di stranieri che provengono da Paesi non aderenti alla Comunità Europea e che per accedere nel nostro Paese devono avere una serie di requisiti. Esistono diverse modalità per sottoscrivere un contratto di natura transitoria per quali speciali tipologie di ospiti. L’Abbac ha emesso un vademecum che indica le diverse tipologie e casi e che si ribadisce riguarda chi intende effettuare un contratto con un soggetto che intende restare in un’abitazione oltre le diverse modalità di soggiorno breve o come ospite in struttura ricettiva autorizzata. “Sono tanti i proprietari che spesso ricevono richieste di affitti di immobili con contratti transitori per studenti o lavoratori e che non sanno come regolarsi riguardo la posizione del locatore- dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – E non mancano perplessità, pregiudizi. Per questo motivo abbiamo inteso elaborare un vademecum che consente al nostro associato gestore che intende utilizzare la formula di contratti transitori ( che ribadiamo sono diversi dalle locazioni brevi ) di essere consapevoli della procedura e degli adempimenti” . Il contratto affitto studenti extracomunitari, ad esempio, deve fare riferimento alla normativa che regola le modalità di locazione. Infatti esistono due condizioni contrattuali completamente diverse e si fa riferimento all’articolo 1571 del Codice Civile e alla legge 431/98. Innanzitutto bisogna tenere a mente che per il Codice Civile ogni parte del contratto viene definita in maniera del tutto autonoma dalle parti, tuttavia quasi sempre lo studente non ha possibilità di contrattazione. Di conseguenza si può semplicemente accettare quanto deciso dall’affittuario oppure optare per un’altra soluzione abitativa. Dato il gran numero di studenti universitari fuori sede (italiani, comunitari ed extracomunitari) presenti sul territorio italiano, all’interno della forma contrattuale ad affitto contrattato è stata prevista una tipologia specifica. L’affitto contrattato offre alle parti un’ampia possibilità di contrattazione sia per quanto riguarda la durata della locazione che l’importo del canone. La locazione transitoria per studenti universitari riguarda soltanto i fuori sede. Il normale contratto transitorio prevede una durata massima di 36 mesi, mentre quella minima è di 6 mesi, ma per andare incontro alle esigenze abitative di questa particolare categoria i termini sono stati ridotti rispettivamente a 18 e 1 mese.

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