Il presidente nazionale Abbac Agostino Ingenito, facendosi carico della richiesta degli iscritti, ha provveduto ad inoltrare un apposito dossier all’Antitrust, per chiedere parere tecnico e proposta di intervento in relazione a quello che appare  come una vessazione in relazione alla doppia imposizione della comunicazione del rendiconto dell’imposta di soggiorno che ogni gestore ricettivo è obbligato ad effettuare. La prassi degli anni scorsi, imponeva di procedere all’inoltro del modello, tenuto conto delle diverse modalità di rendicontazione manuale o automatica da software gestionale dei comuni che impongono l’imposta di soggiorno. Come è noto il gestore ricettivo ha funzione di agente contabile, obbligato in solido a dichiarare e a riversare l’imposta di soggiorno a viaggiatori e turisti. La rendicontazione annuale è un obbligo che viene imposto di effettuare il 30 gennaio di ogni anno successivo all’anno precedente di imposta dichiarata e versata. Un successivo intervento del Ministero delle Finanze ha imposto una comunicazione analoga da effettuarsi anche sul portale dell’Agenzia delle Entrate, con accesso mediante apposito spid per accedere alla piattaforma dedicata, ma difatti effettuare una dichiarazione uguale a quella già prevista dal rendiconto annuale comunale. Per tale motivo l’Abbac, anche a seguito di una nota dell’Ifel che ritiene obbligatoria la doppia comunicazione, ha chiesto un parere e successivo intervento dell’Antitrust, auspicando di alleggerire il carico burocratico per un’effettiva doppia imposizione ai gestori.

Qui il testo della nota inviata all’Antritrust

 

Spettabile Antitrust

si richiede parere, per sospetta vessazione, relativa ad una doppia imposizione di Comuni e Ministero Finanze in relazione agli obblighi previsti per il rendiconto annuale dell’imposta di soggiorno.
Come da prassi, nei comuni in cui vige il regolamento comunale per l’imposta di soggiorno, i gestori ricettivi oltre alla dichiarazione trimestrale dell’imposta incassata e da riversare, dovevano effettuare il rendiconto annuale ( ex modello 21) mediante la pubblicazione, stampa e inoltro a mezzo raccomandata e o pec se con documento firmato digitalmente.
A questo adempimento vi si è aggiunto quello di inviare il medesimo rendiconto all’Agenzia delle Entate, nelle modalità di accesso al portale, mediante spid e compilazione degli appositi quadri che riportano le dichiarazioni e i versamenti effettuati. ( scadenza 30 giugno)
Appare a nostro parere una doppia ma inutile imposizione, che stride ulteriormente con la formula ormai acclara ed utilizzata dai Comuni in relazione all’utilizzo di software dedicati.
Si fa presente che a seguito di rimostranze la fondazione Ifel è intervenuta, imponendo la doppia comunicazione da effettuarsi al Comune e all’Agenzia delle Entrate
Qui di seguito invece la nota e provvedimento Ministero Finanze
La presente, come atto di denuncia e richiesto di intervento dell’Antitrust al fine di valutare le scelte compiute dagli enti e utilizzare una leva meno invasiva di doppia imposizione per medesimo adempimento.
Si resta in attesa di un riscontro.
Il Presidente nazionale
Abbac
Agostino Ingenito

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