Napoli. Tassa di soggiorno, il Comune cambia il software gestionale dei tributi, durante le festività natalizie e senza avvisare, ma il nuovo sistema comunque non funziona. L’Abbac invia formale protesta e chiede all’Amministrazione comunale una proroga della scadenza del 15 gennaio per la dichiarazione trimestrale e il versamento. Impensabile la proposta di un invio di una comunicazione cartacea, tenuto conto della mole dei dati e modalità di versamento. “Non solo non hanno avvisato di questo cambio del software per i tributi comunali, compreso l’imposta di soggiorno, ma in effetti non funziona, con l’obbligo ora di accesso con lo spid – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Siamo obbligati come operatori ricettivi a dichiarare e versare, ogni trimestre, l’imposta che preleviamo dagli ospiti, un onere che da alcuni anni effettuiamo mediante una piattaforma online, che ora l’ente ha cambiato. Abbiamo chiesto alla Giunta, per il tramite dell’assessore al turismo Teresa Armato di garantirci una proroga della scadenza per non incorrere in sanzioni, in attesa che la società di gestione del software risolva il problema. E’ per noi impensabile, come suggerito dagli uffici di Corso Lucci di provvedere nel frattempo a compilare a mano un modulo ed inoltrarlo via pec oltre al problema che vi sarebbe per il versamento che solitamente avviene con il pagoPa”.
Auspichiamo inoltre che l’amministrazione convochi urgentemente un tavolo di confronto con noi operatori per condividere la scelta di come gestire le risorse provenienti dal versamento dell’imposta, che si ricorda è di 3 euro a persona e a notte, e che ha già portato nelle casse comunali oltre 10 milioni di euro. Vogliamo un cambiamento radicale sulla gestione delle risorse che devono poter avere una modalità di spesa, rivolta esclusivamente a garantire un’accoglienza adeguata, servizi e decoro. La città sta subendo una normalizzazione del turismo dopo gli importanti flussi post pandemici, e la concorrenza con altre città d’arte si farà molto più alta, tenuto conto anche dei rincari, aumento tassi inflattivi e austerity che condizionerà ulteriormente il mercato italiano con conseguente riduzione dei flussi. E’ dunque indispensabile lavorare ad un piano strategico per la promozione e per dare al turismo le giuste risposte per un settore economico ormai rilevante in città- commenta il presidente Abbac Agostino Ingenito

