Napoli, annuncio di possibili limitazioni alle locazioni brevi, le dichiarazioni dell’assessore comunale Lieto fanno scattare la reazione dell’Abbac, l’associazione nazionale e regionale del settore extralberghiero.
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Così dichiara il presidente Agostino Ingenito:
“Ricordo all’assessore che siamo in attesa di una sua risposta in merito alla deroga per gli immobili napoletani che hanno una riconosciuta abitabilità e legittimità prima del decreto ministeriale 75 sanità, richiamato nella normativa regionale, da noi proposta e votata dal consiglio regionale nel luglio 2023, con la quale si impone la comunicazione formale ai Comuni dell’avvio di locazioni perché ottengoano l’obbligatorio codice regionale cusr.
Il Suap di Napoli sconta ritardi per l’analisi delle pratiche e per il rilascio del codice, rispetto a tanti comuni della Campania che stanno invece procedendo speditamente dopo le ulteriori circolari regionali sulle modalità applicative, che avevamo sollecitato proprio per garantire massima efficacia.
Mi permetto segnalare all’assessore che prima di fare fughe in avanti, imitando Firenze, la cui delibera di restrizioni è al momento oggetto di nostro ricorso al Tar che abbiamo condivido con la Codacons, vi sia uh dialogo e confronto con noi operatori.
Siamo i primi che combattiamo abusivismo e speculazioni emerse soprattutto per il post pandemia e il ritorno degli importanti flussi turistici a Napoli ma auspichiamo che non si generalizzi su un settore, composto da migliaia di gestori con strutture ricettive regolari, che garantisce posti letto necessari per una destinazione turistica come Napoli e che ha generato redditi per migliaia di famiglie e microimprese consentendo anche importanti investimenti in recupero edilizio e versamento di tributi locali. Auspichiamo che il Comune affronti le annose questioni che riguardano il patrimonio immobiliare privato, non accompagnato da decenni verso una riqualificazione e messa in sicurezza soprattutto nel centro antico. Nilla si sa del piano di gestione Unesco ne si riscontrano impegni e risorse, che pure erano state erogate da governi precedenti, per garantire tutela e qualità degli immobili destinati a civili abitazioni.
Come per il non più rinnovato progetto Sirena, ne sono stati spesi per lo scopo e ne chiediamo rendicontazione per quei 20 milioni di euro erogati dall’allora Governo Renzi.
Confido nella disponibilità della giunta Manfredi per un’analisi puntuale sulla materia anche in relazione al fabbisogno abitativo, ad un censimento dei vani sfitti, al rilancio del piano di gestione Unesco per l’edilizia privata e ad jn complessivo riordino urbanistico comunale che risolve problemi di competenze e semplificazioni tra soprintendenza, genio civile e Asl , pratiche sospese di condono, legittimità e conformità per tanti immobili presenti nella vasta area del centro storico.

