Per il prossimo anno accademico 2023/2024, l’ISEE universitario sarà più permissivo. Soglie economiche, quindi, più alte e maggior possibilità per una platea allargata di studenti nell’accesso alle agevolazioni per lo studio. Il decreto direttoriale 204/2023 del MUR (Ministero Università e Ricerca), recante disposizioni di “Aggiornamento per l’anno accademico 2023-2024 dei limiti massimi dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) per l’accesso ai benefici relativi al diritto allo studio”, ha infatti stabilito l’innalzamento dei valori economici familiari di riferimento per poter richiedere tasse di iscrizione e frequenza più ristrette, oltre a un’altra serie di sconti per gli ulteriori servizi svolti dagli atenei.

Il Rapporto ANVUR dello scorso giugno (l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) descrive un contesto accademico con forti criticità: anzitutto ha messo in risalto il costo particolarmente elevato degli studi universitari, e in seconda battuta un tasso di “trasbordo” ancora troppo limitato dalle scuole liceali alle aule di facoltà (solo il 76% dei diplomati si iscrive poi a un corso di studi).

Nel documento dell’Agenzia viene appunto sottolineato come quella italiana – assieme a quelle di Spagna e Paesi Bassi – figuri come una fra le tassazioni universitarie più alte d’Europa, ma senza l’appoggio alle spalle di un’adeguata politica di incentivo allo studio, cui si aggiunge anche l’insufficienza delle residenze studentesche (che fra l’altro è uno dei nodi – gli studentati appunto – su cui si è incagliato negli ultimi mesi il pagamento della terza rata di PNRR da parte di Bruxelles).

La mossa del MUR di innalzare ulteriormente le soglie ISEE/ISPE, vista anche la complessiva impennata di prezzi al consumo, procede quindi in quest’ottica agevolativa. Per l’anno accademico 2023/2024 è stato allora decretato che i limiti massimi dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dell’Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) per l’accesso ai benefici relativi al diritto allo studio sono così definiti:

  • limite massimo ISEE: euro 26.306,25 (rispetto ai 24.335,11 euro dell’a.a. 2022/23);
  • limite massimo ISPE: euro 57.187,53 (rispetto ai 52.902,43 euro dell’a.a. 2022/23).

Detto questo, i singoli atenei restano comunque autonomi nell’eventuale scelta di innalzare ulteriormente l’asticella al di sotto della quale gli studenti potranno godere delle agevolazioni relative ai contributi di iscrizione/frequenza oppure ad altri ambiti come la precedenza ai servizi di mensa e posti letto.

A.B.B.A.C. | Associazione Bed & Breakfast Affittacamere Case Vacanze | Rete nazionale extralberghiera
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