Non versare gli importi prelevati dell’imposta di soggiorno al Comune fa incorrere al rischio di denuncia per il reato di peculato d’uso. Lo stesso può accadere, seppur in varie forme, per il ritardato versamento degli importi. In molti stanno ricevendo in questo periodo sanzioni per il ritardato versamento dell’imposta di soggiorno che come si sa, gli operatori turistici ricettivi devono versare alle casse comunali mediante le piattaforme online e le modalità previste dai regolamenti adottati dagli enti. Abbac consiglia sempre di attenersi alle modalità previste dai regolamenti, verificare le effettive scadenze e procedere al versamento cosi come previsto dai Comuni in cui insiste la struttura ricettiva. Si ricorda che il gestore ha funzione di agente contabile, in quanto maneggia denaro pubblico, e deve rispettare le normative previste, pena sanzioni e rischio denuncia alla Procura per il reato di peculato d’uso. Che può estendersi anche in caso di ritardo del versamento dell’importo riscosso nei mesi e tempi indicati dall’ente locale impositore. Per non commettere errori, l’Abbac ha istituito uno sportello dedicato che consente di essere aggiornati e assistiti nelle diverse fasi e procedure del versamento dell’imposta di soggiorno. E’ attiva un’assistenza legale per chi è incappato in verbali di accertamento per omesso o ritardato versamento degli importi e di assistenza amministrativa per compiere tutte le procedure per regolarizzarsi. Le ultime inchieste in corso con la denuncia alla Procura di centinaia di operatori che hanno omesso o ritardato i versamenti, rischia di portare ad incardinare procedimenti giudiziari con avvisi di garanzia e richiesta di rispondere al reato di peculato d’uso. Per informazioni, consigli ed assistenza si prega di contattare la sede associativa in orari di ufficio. Tel 0813440891 cell 3755034102 info@abbac.it

