Sorrento, le imprese turistiche ricettive e della filiera rischiano di ritrovarsi rigettate le istanze di cassa integrazione in deroga, previste dal decreto Cura Italia, perché non avevano aderito ad un ente bilaterale, obbligando le imprese a dover regolarizzare prima la posizione pur di garantire l’ammortizzatore sociale ai propri dipendenti – lo dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito e delegato della Cisal alla sottoscrizione degli accordi sindacali per le destinazioni turistiche- Non vorremmo trovare beffate centinaia di micro imprese del nostro settore come affittacamere, società di servizi, property manager e della filiera turistica che per la prima volta si ritrovano, per chi ha dipendenti in forza, a richiedere l’ammortizzatore sociale. Su questi territori la richiesta di cigs in deroga è una novità in assoluto e molti professionisti e imprese non conoscono queste modalità previste dalle norme. La crisi di liquidità delle imprese poi del nostro settore imporrebbe a dover attingere a finanziamenti o crediti al fondo di garanzia che non è così facile attingere. Ecco perché facciamo appello alla Regione che chiarisca, a seguito del nostro accordo sindacale, quanto ho evidenziato. Inoltre Ingenito chiede che gli enti bilaterali del territorio come quello delle associazioni albergatori di rendersi disponibili a sostenere queste imprese anche attivando un fondo di solidarietà, prevedendo nei limiti della normativa dall’attuale utilizzo effettuato degli importi raccolti dal prelievo imposto con i contratti collettivi. Non è tempo di polemiche e non ne farò, ma chi ha inteso la mia considerazione, vada oltre e dimostri solidarietà. E poi un invito rivolto alle autorità a monitorare perché si avrebbero notizie di alcune speculazioni in corso . L’Abbac mediante il suo centro Cisal è disponile ad affiancare le imprese che intendono accedere alla cassa integrazione, per questo motivo abbiamo attivato i nostri caf del territorio per la raccolta documentale e per fornire servizi di assistenza mediante i nostri esperti e utilizzando gli accordi sindacali condivisi. È possibile inviare un messaggio whatasapp 3755034102 caf@abbac.it
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