Italia: Ghost Town e spopolamento, la crisi dei centri abbandonati si vince con ospitalità diffusa e ricettività nei piccoli centri e borghi promuovendo l’italian life style e il turismo di ritorno

Agostino Ingenito Otei/Abbac: “Auspichiamo impegno del Governo, coinvolgendo Mise, Mibact e Esteri per lavorare a questa nostra idea progetto che punti a recupero immobiliare borghi e centri minori e lanci piattaforma di sviluppo imprenditoriale turistico ricettivo per il vivere all’italiana e turismo di ritorno”

E sull’Iva: “No ad aumento differenziato Iva per le strutture ricettive, una jattura che contrerebbe i consumi e spingerebbe tour operators ed individuali a percorsi alternativi.

Il coordinatore nazionale dell’Osservatorio Turistico Extralberghiero Italiano Agostino Ingenito, ospite al TTG 19 e Sia ha inteso lanciare una proposta al Governo per l’istituzione di un tavolo interministeriale che possa prevedere un progetto condiviso per la valorizzazione delle aree interne, con borghi e piccoli Comuni per individuare una strategia operativa che punti al recupero funzionale delle cosiddette Gosth Town, città fantasma, con borghi e centri minori a forte spopolamento e con il rischio di totale abbandono. “Riteniamo che questa perdurante crisi dei piccoli centri possa essere arginata, cogliendo l’opportunità che offrono le nuove domande di turismo individuale e del mercato dei paesi emergenti verso l’Italia. Nel corso degli ultimi mesi ho incontrato diversi nostri connazionali di terza e quarta generazione ed autorità rappresentative del settore e sono emerse diverse esigenze ed opportunità per lavorare ad un progetto di turismo di ritorno- dichiara Agostino Ingenito – L’obiettivo è condividere con il Governo un tavolo interministeriale che possa lavorare ad una piattaforma di sviluppo che consente l’avvio di un recupero funzionale dell’importante patrimonio immobiliare pubblico e privato dei piccoli centri, garantendo mediante incentivi, defiscalizzazioni e crediti di imposta, il recupero dei beni e la loro rifuzionalizzazione verso osptalità diffusa e ricettività turistica”. Una lettera è stata inviata al Presidente del Consiglio Prof Conte e ai Ministri degli Esteri Di Maio, dei Beni Culturali Franceschini e allo Sviluppo Economico Patuanelli. Il presidente Ingenito, già a capo di alcune importanti sigle sindacali di categoria del settore turistico ha esortato il Ministro dell’Economia Gualtieri a soprassedere sull’ipotesi prevista nella nota di aggiornamento al Def di un aumento differenziato dell’Iva per le strutture ricettive che passerebbe dall’aliquota del 10% a quella del 22%. Il Ministro e le Commissioni parlamentari valutino percorsi differenti per il recupero dei fondi necessari, la ricettività sta garantendo opportunità economiche notevoli a migliaia di famiglie in Italia, un aumento dell’Iva peserebbe sui costi di servizi, già pesantemente condizionati dai costi di provvigioni portali internazionali e costi gestionali delle imprese. Una jattura che determinerebbe una flessione, con una concorrenza al ribasso e aumento di possibili sacche di evasione, già molte alte considerato il grave abusivismo e concorrenza sleale di chi esercita senza rispettare le regole”

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