Universiade, Abbac: Occasione per lo sport ed auspichiamo veicolo promozionale per Napoli e la Campania nei mesi ed anni futuri, ma l’evento non ha portato flussi turistici sul territorio. Estate anomala e cali di prenotazioni rispetto agli anni scorsi con strutture ricettive extralberghiere vuote tranne che per alberghi e strutture occupate da staff, arbitri e preparatori atletici. Cosi sintetizza il presidente Abbac Agostino Ingenito: “Malgrado i ritardi, la macchina organizzativa è riuscita a dare le giuste risposte alle esigenze del comitato internazionale in termini sportivi e strutturali, ma ha disatteso le nostre aspettative che già molti mesi fa, con il coordinatore Abbac Penisola Sorrentina Sergio Fedele avevamo sollecitato a più riprese la costituzione di un tavolo di coordinamento turistico mai istituito. Avevamo immaginato una piattaforma condivisa con l’elenco di strutture ricettive regolari, nei vari territori della Campania e pacchetti in linea con le esigenze di flussi turistici che avrebbero potuto esserci se ci fosse stato un coordinamento che è invece mancato all’appello – dichiara Ingenito – Sul tema erano stati sollecitati il commissario, la Regione con l’assessore Matera e il Comune, ma non si è mai tenuto. Avevamo pensato alla portata di ospiti, parenti ed amici degli atleti che avrebbero senz’altro raggiunto il nostro territorio se vi fossero stati pacchetti e piattaforma di prenotazioni con prezzi e modalità condivise. Ma cosi non è stato. L’auspicio è che la bella pagina di sport e delle nostre location trasmesse sui canali televisivi e media internazionale possano garantire un ritorno economico misurabile nel tempo”. Un’estate anomala per Napoli e le maggiori località con cali di prenotazioni ritenuti fisiologici dall’Abbac. “C’è un calo, molte le strutture ricettive come b&b, case vacanze ed affittacamere che ci confermano di avere stanze vuote in questi ultimi fine settimana- continua Ingenito – Sono diverse le motivazioni, non ultimo un calo fisiologico dovuto alla ripresa di altre destinazioni dell’area mediterranea e balcanica. Pesa secondo gli operatori anche la proposta lowcost ed incontrollata di strutture senza requisiti, con soluzioni vendute a basso costo che determinano una concorrenza sleale e dequalificata. “Si deve lavorare ad un piano strategico turistico regionale che punti anche verso altri mercati ed incentivi alla destagionalizzazione, oltre che risolvere annose questioni, tra cui la sicurezza, la scarsa e poco qualificata mobilità ( incommentabili le ultime vicende Eav) la rete infrastrutturale, con percorsi stradali che rendono complicato raggiungere aree interne ma anche e soprattutto le maggiori località turistiche, tra traffico e caos in Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina.

