L’Abbac Associazione del comparto ricettivo extalberghiero della Campania condivide le proposte espresse dal comitato delle associazioni guide e vettori turistici che hanno evidenziato (come già fatto anche dalla nostra delegazione vesuviana guidata da Salvatore Di Tuoro) le problematiche relative alla visita al Gran Cono del Vesuvio. Auspica che gli enti competenti, il Parco Nazionale e la società di gestione del sito e della biglietteria, possano rivedere le modalità solo online della vendita dei ticket che ha generato malcontenti, e organizzare con maggiore sinergia la gestione degli accessi contingentati e delle visite oltre che monitorare fenomeni di bagarinaggio di cui si è fatto denuncia nelle scorse settimane. Il sito naturalistico del Vesuvio rappresenta un significativo attrattore turistico che come gli altri va ulteriormente valorizzato e promosso con una chiara programmazione e di servizi. Impensabile non dotare l’area del Gran Cono, ad esempio, di servizi igienici e di modalità compatibili per un turismo accessibile, per i tanti visitatori che pur con diverse disabilità non vogliono e devono rinunciare al sito. Va inoltre sollecitata un’azione ancora più mirata verso la sostenibilità dei flussi, l’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale, e una migliore chiarezza su spazi e aree di sosta dei veicoli con una maggiore sinergia tra le diverse competenze che insistono sull’area. “Il turismo, è stato pesantemente colpito dagli effetti della pandemia, e l’autunno si preannuncia difficile, dopo un buon periodo di ripresa ad agosto – dichiara Agostino Ingenito – Occorre che vi sia un’efficace coordinamento e che sia tutelata la filiera. Solo con la collaborazione ed andando oltre la polemica strumentale possiamo costruire quel necessario piano di valorizzazione turistica e culturale di cui la Regione ha estrema necessità e per il quale vanno postate risorse e definiti obiettivi concreti e sinergici”.

