Apprezzabile sforzo della Regione digarantire sostegno a famiglie ed indigenti ma le misure alle impresesoprattutto della filiera turistica appaiono non sufficienti, settore crollato e ultimo a potersiriprendere dopo la fase emergenziale. Agostino Ingenito (Abbac) : Il Governatoreriveda scelte compiute e faccia azioni più strutturali. Migliaia di famiglie inCampania vivono di turismo e della sua filiera e non hanno altre fontieconomiche per una stagione ormai compromessa. E’apprezzabile lo sforzo compiuto dalla Regione di aiutare famiglie e persone indifficoltà a seguito dell’emergenza covid-19 tuttavia il turismo, uno dei settori economicipiù colpiti e che solo per ultimo, potrà eventualmente riavviarsi, a seguitodell’auspicabile rientro dall’emergenza, è rimasto fortemente penalizzato.Appare assurdo che la Regione non tenga conto delle migliaia di famiglie,conduttrici di attività ricettive extralberghiere professionali e non professionali , con regolari scie amministrative, che hanno visto drasticamente cadere l’unica fonte di reddito. Nulla è stato previsto per gli affitti degli immobili ad uso abitativo condotti da affittacamere ed imprese ricettive, né c’è un’azione che aiuti a superare il rischio di contenziosi enormi con i locatari, su questo punto auspicavamo un sostegno per incentivare rinegoziazioni di contratti e sospensioni. I gestori non professionali ( come bed and breakfast e case vacanze privi di qualsiasi reddito, non sono stati neanche equiparati ai lavoratori stagionali alberghieri che hanno ottenuto un contributo aggiuntivo alla naspi prolungata,considerato che in massima parte non avevano ancora sottoscritto alcun contratto di lavoro. Neanche i multigestori immobiliari ad uso turistico, vere proprie imprese, ma senza un codice Ateco specifico hanno ottenuto alcunchè, pur avendo perso contratti per lagestione di immobili ad uso turistico e fortemente esposti. Come pure difficile sarà attingere al confidi per la contorta modalità di ottenimento del credito per le diverse tipologie di imprese del nostro settore poco patrimonializzate. La Regione non ha pensato neppure ad una moratoria, che avrebbe potuto consentire ai Comuni di ottenere uno storno ai tributi locali, auspicando che annullassero cosi i tributi per i lunghi mesi di fermo delle nostre strutture ricettive e della filiera del settore turistico come agenzie di viaggio, noleggiatori, lidi e camping,accompagnatori e guide turistiche. Le misure regionali appaiono pertanto insufficienti e non mirate a garantire la vasta platea della filiera turistica regionale che paga un costo altissimo eche ha già visto sfumare la prossima stagione estiva, uno dei periodi di maggiore economia territoriale che coinvolge migliaia di addetti, spesso l’unico lavoro durante l’anno e con ridotte possibilità di indennità di disoccupazione. Neanche le realtà associative con dipendenti come onlus e sindacati hanno ottenuto un riscontro oggettivo da queste misure che seppur ideate per l’emergenza non appaiono strutturali. Eppure conclude Ingenito con i fondi del Fse, la Region esentita l’Unione Europea avrebbe potuto fare di più anche per la formazione eil sostegno professionale, gli incentivi per il supporto alle reti ed aggregazioni di imprese e consorzi che pure avrebbero potuto garantire il mantenimento dimolte imprese a rischio default. Infine ci si chiede dei tempi e modalità dierogazione, come pure dei fondi già assegnati e non ancora corrisposti alle imprese artigiane. Invitiamo la Regione a rivedere le misure per estendere la platea dei beneficiari e lavorare ad unas inergia con sindacati ed associazioni di tutti i settori.


4 Commenti. Nuovo commento
La tua analisi è perfetta, ma bisogna mettere in atto uno strumento concreto di pressione prima che sia troppo tardi.
Grazie per il tuo continuo impegno per la nostra categoria.
assolutamente giusto e condivisibile il contenuto della posizione assunta. Oltre al Governo centrale anche la Regione Campania non fa alcunchè per dare un pò di fiato a tantissime microimprese che, con l’emergenza esplosa, si sono trovate all’improvviso prive di ogni entrata, anche limitata. E’ una disattenzione grave, che andrebbe affrontata e colmata quanto prima, assicurando a questi lavoratori del settore identica, eguale dignità rispetto al resto del mondo del lavoro che, giustamente, prime forme di sostegno al reddito, in forme diverse, si è visto garantite…
perchè non si avvia una raccolta di firme, dei tanti gestori di queste piccole strutture ricettive, da inviare, con immediatezza, al Governo centrale ed alla Regione Campania….? ??
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