Si palesa l’attuazione dell’applicazione del cusr, il codice unico delle strutture ricettive, che la nostra associazione aveva promosso due anni fa al precedente assessore regionale al turismo. La proposta fu ritenuta importante e la politica regionale votò in consiglio la proposta, rinviando poi alla stesura di un regolamento di attuazione. Giovedì 28 gennaio la nostra associazione è stata convocata ad una riunione online insieme agli altri rappresentanti degli albergatori e villaggi. L’obiettivo è garantire in tal modo che tutte le strutture ricettive abbiano un codice assegnato dai Comuni e dalla Regione e che tutte le strutture siano codificate per riuscire meglio ad orientare il consumatore verso le strutture ricettive legali. “Si tratta di un fondamentale e primo importante segnale rispetto alle nostre istanze – dichiara il presidente Abbac Agostino Ingenito – Abbiamo dovuto attendere due anni dall’approvazione in consiglio regionale e un anno prima per riuscire a convicere l’amministrazione dell’opportunità di codificare le strutture per arginare la diffusa illegalità di tanti che negli anni passati hanno speculato. L’auspicio è ora che si possano aggiornare gli elenchi delle strutture da parte dei Comuni e una migliore e più efficace azione della Regione. Ringraziamo l’assessore regionale Felice Casucci che ha dato una prima rispsota alle nostre sollecitazioni ed auspichiamo che possa definire presto una strategia di medio e lungo corso in vista di un possibile ritorno al turismo dopo l’emergenza epidemia .

