Quando si parla di fatturazione ci sono sempre molte domande e dubbi, specie quando le transazioni riguardano l’estero. Ecco perchè abbiamo deciso di riassumere in questo articolo le principali informazioni sulle fatture con l’estero, ossia i documenti fiscali emessi verso clienti esteri e ricevuti da fornitori esteri.  Si tratta di un adempimento che spetta ai nostri associati gestori che hanno un’impresa. Si ricorda che il centro elaborazione dati e Caf Abbac è a disposizione per i gestori imprenditoriali che necessitano di consulenza specifica in materia fiscale. Sono inoltre attive diverse convenzioni per fornitori di software e gestionali anche di registratori di cassa. Tel 3755034102 info@abbac.it

Fatture con l’estero e partita IVA

In questo articolo guida ci rivolgiamo a tutte le partite iva che hanno l’obbligo di fatturazione elettronica. Nello specifico:

  • società
  • ditte individuali un regime di contabilità semplificata o ordinaria
  • liberi professionisti e freelance in regime dei minimi o in regime forfettario (per le quali vige l’obbligo di eFattura).

NOTA BENE: da gennaio 2024, tutte le partite iva in regime forfettario, a prescindere dal fatturato dell’anno prima, saranno tenute a emettere fatture elettroniche e seguire tutte le regole descritte qui sotto.

Fatture con l’estero verso i clienti

Dal 1 luglio 2022 l’obbligo di fatturazione elettronica vige per tutte le fatture, siano esse destinate a clienti italiani, siano esse intestate a clienti stranieri. Prima di tale data, in caso di fattura da inviare a un cliente straniero, era possibile emettere il formato cartaceo o pdf, salvo poi inviare all’Agenzia delle Entrate una comunicazione riepilogativa trimestrale, il cosiddetto “esterometro”.

Ad oggi le fatture con l’estero intestate a clienti non residenti in Italia, devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate con lo stesso formato informatico delle fatture per i clienti italiani e secondo la stessa scadenza, ossia entro 12 giorni dalla data della fattura.

Nella sostanza, non cambia molto. Emettere una fattura elettronica verso un cliente estero è come emettere una fattura verso un cliente italiano, ad eccezione di qualche dato in più da inserire. Nello specifico, segui queste istruzioni:

  • denominazione e indirizzo del cliente
  • nel campo riservato alla partita iva, metti il codice ISO seguito dalla VAT number se l’azienda è nell’Unione Europea, dalla parola ESTERO se l’azienda non è nell’Unione Europea
  • non devi compilare il campo relativo al codice fiscale
  • nel campo del codice univoco metti XXXXXXX
  • invia al cliente estero, per mail o altro mezzo, una copia in PDF della fattura

Fatture con l’estero dai fornitori

Dal primo luglio 2022 le fatture di acquisto da fornitori esteri non possono più essere comunicate all’Agenzia delle Entrate attraverso l’esterometro. Ad oggi le fatture con l’estero di acquisto devono essere comunicate una alla volta, secondo scadenze precise e nello stesso formato informatico delle fatture elettroniche. In realtà il processo non prevede la registrazione vera e propria della fattura ricevuta, bensì, l’emissione di un’autofattura. L’autofattura deve essere compilata ed emessa da chi riceve la fattura del fornitore al fine di applicare l’IVA alla fattura ricevuta. Nella pratica l’autofattura riporta lo stesso importo indicato nella fattura del fornitore più l’iva italiana.

NOTA BENE: questo procedimento non vale per le importazioni da Paesi extra Unione Europea, in quanto i beni acquistati passano per la dogana, e qui sarà richiesto il pagamento dell’IVA.

L’autofattura deve essere inviata entro e non oltre il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della fattura del fornitore estero. Questo significa che per le fatture ricevute ad ottobre, l’autofattura deve essere inviata entro il 15 novembre.
ATTENZIONE: il rispetto del 15 giorno del mese successivo non vale per le fatture con l’estero di fornitori extra UE. In questo caso, si deve fare riferimento al mese di esecuzione dell’operazione.

Ecco uno schema da tenere a mente per non sbagliare.

ACQUISTO BENI ACQUISTO SERVIZI
FORNITORE UE Autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura fornitore. Autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla ricezione della fattura fornitore.
FORNITORE EXTRA UE Pagamento IVA in dogana. NO autofattura. Autofattura da inviare entro il giorno 15 del mese successivo alla esecuzione del servizio.

Autofattura: cosa non deve mancare

Ecco tutte le informazioni e i dati che devono essere inseriti all’interno di un’autofattura.

  • Tuoi dati (cliente)
  • Dati del fornitore estero
  • Data di ricezione della fattura o di esecuzione dell’operazione
  • Numerazione progressiva differente da quella delle tue fatture
  • Descrizione dei beni o dei servizi
  • Dati fatture collegate ossia data e numero della fattura del fornitore
  • Soggetto emittente ossia cliente/cessionario (CC)

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