Trasferimento delega turismo da Ministero Agricoltura a Beni culturali , le dichiarazioni del coordinatore nazionale Otei e presidente Abbac Agostino Ingenito. “Apprendiamo in queste ore che il Governo si appresta domani ad approvare un decreto legge per modificare alcune delle deleghe del precedente governo, che attribuisce il Turismo al ministero dei Beni Culturali e il Commercio Estero alla Farnesina. Faccio sommessamente rivelare che tale passaggio burocratico inciderà nelle scelte da fare per il turismo nazionale per cui ogni decisione potrà essere presa dal Ministro Franceschini solo all’atto del passaggio di delega prevista al 1 gennaio 2020. Un’inutile perdita di tempo che potrebbe essere colmata passando alla collega Bellanova le proposte che sono necessarie prendere subito compreso la necessità di cogliere le urgenti sollecitazioni che provengono dal nostro settore ricettivo. Mi riferisco al codice identificativo, con l’indizione di un’immediata conferenza di servizi per l’adozione dei regolamenti oltre ai tanti problemi da affrontare e le opportunità da cogliere per la promo commercializzazione all’estero. Occorre – continua Ingenito – che il Governo chiarisce le competenze tra le Regioni, si doti di un piano strategico che tenga conto di turismo sostenibile, arginare fenomeno di turistificazione, lanciare una vera e concreta piattaforma per favorire imprese giovanili e turismo accessibile oltre che trovare modalità piu rapide per migliorare mobilità e cogliere opportunità provenienti dalle sollecitazioni estere e dei Paesi emergenti alla scoperta del nostro Paese oltre che condividere con il Ministro degli Esteri un progetto chiaro su turismo di ritorno, visti e cittadinanza per gli italiani di terza e quarta generazione”. Il testo, esaminato in pre-consiglio, potrebbe approdare al prossimo consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato già per domani, giovedì 19 settembre. Il decreto prevede anche la proroga di 60 giorni delle funzioni del consiglio dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.Il primo articolo del decreto prevede il trasferimento dal ministero delle Politiche Agricole le funzioni in materia di turismo al ministero per i Beni e le Attività Culturali.Viene prevista inoltre che dal 1 gennaio 2020 sia soppresso il Dipartimento Turismo presso il ministero dell’Agricoltura che prevede due dirigenti generali e quattro non generali che vengono trasferiti all’altro dicastero. Previsto anche il trasferimento del personale e le risorse finanziarie non impegnate. Il provvedimento stabilisce poi un analogo trasferimento delle funzioni “per le strategie della politica commerciale e promozionale” nonchè per lo “sviluppo del’internazionalizzazione del sistema Paese” dal ministero dello Sviluppo Economico a quello degli Affari Esteri. Anche in questo caso è previsto il trasferimento delle risorse umane e finanziarie. Passa al ministero degli esteri anche la vigilanza dell’Ice: lo statuto dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane viene modificato per questo entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto. “Su questo punto auspichiamo che i Ministri Franceschini e Di Maio ci dicono se intendono resuscitare quel vecchio progetto di una sintesi tra Ice e ENIT, utilizzando le sedi estere e condividendo progetti di internazionalizzazione che tengano conto di entrambi le deleghe di turismo e commercio estero”- così conclude il presidente Agostino Ingenito

